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febbraio 12th, 2010 | Author: montichiaricitta

Riceviamo e pubblichiamo dal” Cugino che sa”:

 

Da “Le Ultime di Bertoldo” -

(Su “L’Eco della Bassa” n° 5 del 13 febbraio 2010)

LA GUERRA DEI SINTI

(Omissis…… fino all’ultimo capoverso che recita:

 << Di questo passo, il futuro della maggioranza monteclarense è destinato a farsi sempre meno leghista e sempre più civico, proprio nel momento in cui l’Area Civica entra in maniera organica nell’orbita del centrodestra. Siamo forse alla vigilia di un ribaltone ideologico nella politica monteclarense? >>

Su quanto voglia dire “Bertoldo” nell’ultima frase, lascio a Lui sciogliere l’enigma, ma sull’affermazione delle righe precedenti la penso esattamente come l’anonimo estensore dell’Eco.

Si poteva capire l’accordo pre ballottaggio con il PDL (apparentamento), volto a sconfiggere i civici leghisti, sempre più arroganti, sempre più padroni delle ferriere (più … di casa loro).

Dopo l’esito infausto del secondo turno, però, il mantenere uno stretto legame, una coabitazione “more uxorio” con i colleghi del PDL… non l’ho proprio capito. Dicono, i più addentro, che già ragionano, agiscono, si muovono all’unisono per far capire ai monteclarensi che costituiscono un reale forza capace di governare la città. Per non evidenziare le (certe) diversità su determinate tematiche sulle quali i pidiellini ( ufficialmente partners anche della Lega Nord) prendono tortuose posizioni, i civici tacciono, non si pronunciano, si voltano dall’altra parte.

Come si sentano, come giudichino quest’atteggiamento di ACM i numerosissimi simpatizzanti del PD che fin dal primo turno hanno sostenuto il raggruppamento civico, non è dato (con certezza) sapere, ma lo si può intuire. Nei panni di uno di quest’ultimi …. mi troverei in forte dissenso. Il ragionamento è semplice: se la pensassi come quelli del PDL o della L.N., li avrei votati direttamente, senza farlo attraverso intermediari.

In definitiva ritengo molto più coerenti i “compagnucci” del PD che mantengono la barra dritta, si esprimono liberamente sulle varie questioni, avanzano proposte in linea con i punti del programma presentato nel giugno scorso.

Ritornando, in conclusione, agli amici dell’ACM, delle due l’una: o stanno dimostrando – schierandosi a destra- la loro vera natura, oppure stanno seguendo una strada lunga (troppo lunga, si pensi che il traguardo verrà tagliato nel 2014), accidentatissima, con il probabile rischio che gli attuali nemici sotterrino l’ascia di guerra e tornino a fumare i loro calumet. In quel caso sarebbero ….becchi e bastonati.

Il Cugino che sa (qual cosina)

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gennaio 14th, 2010 | Author: montichiaricitta

Riceviamo da un “CUGINO CHE BEN SA” una lettera in risposta a quella del precedente cugino pubblicata  il giorno 8 gennaio scorso:

 caro cugino che sa,
mai mi permetterei di darle del falso anche perché credo nelle sue parole quando ammette che lei a quegli incontri non c’era, così come credo fermamente che lei sia il cugino dell’amico del nipote del cognato di chi c’era a quegli incontri.
Si sa difatti che quando un racconto passa di persona in persona lo stesso, può cambiare di significato anche in maniera radicale. Si faccia anche lei pure due sane risate e legga la storiellina in fondo a questo breve scritto.
 
Ritengo che a distanza di così tanto tempo, tirare fuori nuovamente i fatti accaduti prima e durante la campagna elettorale non ha molto senso. Anzi non ne ha proprio. Purtroppo però la sig.ra Carzeri si è sentita in dovere di dare spiegazioni a distanza di mesi in maniera pubblica al suo elettorato e di fatto anche a chi non essendo del suo elettorato non era interessato.
Spiegazioni le sue che di vero hanno ben poco. Il progetto PDL+ACM era in cantiere da parecchio tempo ed era chiaro a tutti. Talmente chiaro che è stato dai cittadini bocciato senza mezzi termini.
Verzelletti si sa pescava a destra e sinistra e proprio “voi” di sinistra gli avete fatto mancare un cospicuo numero di voti al ballottaggio. Spero di non avere sbagliato a pensare che lei sia di sinistrosso…
Merito quindi del vostro elettorato se il loro chiacchierato progetto di “ampia possibilità di partecipazione” è finito in disgrazia. Sarà che si trattava in realtà di gestire a mo di “cosa nostra” non più “vostra” il comune…
 
Discorso diverso invece l’immagine di facciata che il PD ha dato.
Ha preparato una bella lettera e l’ha spedita alle due candidate attendendo una risposta che poi sarebbe stata valutata in sede pubblica in una serata con circa 40-50 partecipanti tenutasi presso la sala della ex. biblioteca.
In tale sede ne è uscito che il PD non avrebbe appoggiato ne l’una ne l’altra e avrebbe lasciato carta bianca al proprio elettorato. Cosa che poi lo stesso ha fatto… Grazie !
Sottobanco invece, forse non tutti ma comunque parecchi degli esponenti non identificati in cognati, amici, cugini ecc.. hanno stretto un’accordo con il PDL-ACM dove sono stati promessi loro i famosi due assessorati e quindi, ad amici, cugini, cognati, suocere, generi, hanno invece detto di votare per Carz-elletti.
 
Non ci crede? Non ne sa nulla? Allora lei è tra quelli a cui è stato tenuto segreto questo compromesso storico. Bene, meglio così. Si dimentichi di quello che ho scritto sopra e dorma sonni tranquilli.
 
Veniamo ora all’UDC che il sabato prima del ballottaggio ha fatto un bel comunicato stampa dove sosteneva apertamente la Zanola. Peccato che poi già dal pomeriggio e pure la domenica ha mandato in giro sms ad amici, cugini, cognati, suocere, generi, hanno invece detto di votare per Carz-elletti. Ovvio non tutti gli addetti ai lavori dell’UDC hanno fatto ciò al pari di non tutti quelli del PD.
 
Tutto il resto è storia. La Zanola e la Lega hanno vinto da soli contro tutti le elezioni. Il PDL e ACM le hanno perse. Il PD è stato isolato.
Tiri però un sospiro di sollievo e si ricordi il detto: “Meglio solo che male accompagnati”
 
Siccome lei non si firma le pongo pure io un caro saluto da un suo lontano “cugino che ben sa.”
 
 
 
STORIELLINA DIVERTENTE:
 
In una caserma il Colonnello convoca il capitano nel suo ufficio:
”Capitano, domani alle 11 si verificherà una ECLISSI DI SOLE ciò non succede tutti i giorni .
Ragion per cui lei per quell’ora radunerà tutti gli uomini in piazza d’armi in perfetta tenuta di
campagna affinchè possano osservare il fenomeno. Io darò loro le spiegazioni necessarie. Se dovesse piovere raduni gli uomini nella grande sala.”
Il Capitano manda a chiamare il Tenente:
“ Tenente, per ordine del Colonnello domani avrà luogo IN PIAZZA D’ARMI alle ore 11 un’ECLISSI di SOLE che verrà illustrata dal Colonnello stesso, cosa che non succede tutti i giorni. Se dovesse piovere non si vedrà nulla all’aperto per cui lei radunerà gli uomini nella sala in perfetta tenuta di campagna ”
Il Tenente saluta e chiama il Sottotenente al quale spiega :
“ Per ordine del Colonnello domani alle 11 in perfetta tenuta di campagna , egli stesso INAUGURERA’ una ECLISSI DI SOLE IN PIAZZA D’ARMI. Il Colonnello nella sala impartirà
lui stesso gli ordini se dovesse piovere, cosa che non succede tutti i giorni.”
Il Sottonente,dopo qualche minuto,al Sergente Maggiore :
“Domani alle 11 , se farà bel tempo , il Colonnello in tenuta di campagna ,cosa che non succede
tutti i giorni , FARA’ ECLISSARE IL SOLE IN SALA , se non sarà possibile farlo in piazza d’armi.”
Il Sergente Maggiore al Sergente :
“ Domani alle 11 ci sarà, sole permettendo, UN’ECLISSI DEL COLONNELLO in TENUTA DI CAMPAGNA. Se pioverà in sala, cosa che non succede tutti i giorni, la manovra avverrà in piazza
d’armi.”
Dopo qualche ora durante il rancio,fra la truppa circolava la seguente voce :
“ Pare che domani alle 11 il SOLE IN TENUTA DI CAMPAGNA eclisserà IL COLONNELLO. Peccato che ciò non SUCCEDA TUTTI I GIORNI. “

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gennaio 08th, 2010 | Author: montichiaricitta

 Riceviamo e pubblichiamo:

Cara Montichiari Città,

ho letto con malcelato stupore le note che << LA BRUGHIERA>> accompagna agli auguri per un felice 2010. Nell’ultimo numero del loro giornale online si riporta la lettera che la sedicente Lega Montichiari ha pubblicato su “Bresciaoggi” dove, tra le altre inattendibili affermazioni, parla di “grande compromesso storico”, cioè dell’ appoggio del PD locale alla candidata (PdL e Lega Nord) Carzeri in cambio di due “ipotetici” assessori, nei giorni finali dell’ultima campagna elettorale. E ciò nonostante la presa di posizione pubblica del PD in cui affermava di lasciare libertà di voto ai propri sostenitori.

Crudele destino quello del partito di Bersani, accusato dagli uni (Area Civica) di essere responsabile della vittoria della Lega Rosa (per non essersi battuto al fianco della Carzeri) ed ora dagli altri (Lega Montichiari) di essersi venduto per due lenticchie. Si spera che la verità balzi ora agli occhi di tutti.

Quell’ipotetici la dice lunga sulla veridicità dell’affermazione degli (ex) leghisti. Infatti all’inizio ho parlato di stupore perché a me i fatti risultano in modo completamente rivoltato.

Potrei dire: io c’ero (agli incontri tra le forze politiche nei giorni che precedettero il ballottaggio), ma direi a mia volta una falsità. Però sono il cugino dell’amico del nipote del cognato di un personaggio che a quegl’incontri ha partecipato davvero. Che poi ne ha parlato con il cognato, che a sua volta ne ha riferito al nipote; quest’ultimo si è confessato con l’amico, che ha trasmesso al cugino (il sottoscritto) gli esiti di quegl’incontri.

Sul primo, quello tra il duo Carzeri-Verzelletti con i rappresentanti del PD, c’è poco da dire. Semplice esposizione delle intenzioni programmatiche degli “apparentati”; loro dichiarata intenzione di ridare all’intero consiglio più ampia possibilità di partecipazione, di riaprire i consigli d’amministrazione delle società partecipate alle opposizioni. Cioè un modo nuovo di governare la cosa pubblica, senza più quelle assolute chiusure (da padroni) che la giunta Rosa aveva praticato nel decennio. Tutto qui.

Sul secondo, quello tra i rappresentanti PD e i rappresentanti della Lega Rosa (presenti la candidata Zanola, il proconsole Gelmini, il segretario Mutti ed il capogruppo Togni) la trafila dei si dice (dal politico al cognato, poi al nipote, all’amico, fino al cugino- sempre il sottoscritto-) è stata alquanto più ricca. Solita manfrina iniziale a vanto dei propri (clamorosi ?) successi e vituperi di ogni tipo sugli avversari Carzeri-Verzelletti. Non avevano (a quel momento) deciso di rispondere o meno alle domande poste nella lettera aperta del PD alle due candidate. Sapevano che la rappresentante del PdL aveva risposto, ma come poteva il Pd credere a quelle promesse senza dubbio da marinaio?

Un’alleanza tra la Sinistra ed i loro naturali avversari (PdL e Lega Nord) appariva loro innaturale. A livello locale sarebbe stato più realistico un non pronunciamento ufficiale, ma una convergenza nei fatti con le loro Liste civiche, che tanto (??) bene avevano gestito la cosa pubblica in quegl’anni.

Alla precisa domanda, avanzata da uno dei rappresentanti PD, se risultassero veritiere le voci di un’offerta della Lega Rosa all’UDC di un assessorato in cambio di un loro sotterraneo appoggio, non vi fu decisa risposta affermativa, ma i sorrisini, le strizzate d’occhio, i leggeri assensi provenienti dai movimenti dei loro visi, dette la precisa sensazione che l’affermazione avesse reali fondamenta.

Ma non ci si fermò lì! Un potente rappresentante della Lega Rosa aggiunse: “ Se tanto mi dà tanto, un assessore all’UDC che ha preso poco più di 200 voti, a voi –con circa 1000- come minimo ve ne potremmo dare il doppio”. Seguirono altri sorrisetti, battute, ma la boutade era stata lanciata, vagava nell’aria, nonostante il secco rifiuto del capodelegazione del PD. Nessuna alleanza era possibile tra le due forze, stante l’assoluta differenza di visioni politiche.

Quindi a parlare di assessorati, semmai, non è stato il duo Carzeri-Verzelletti, ma la Lega (cosiddetta) di Montichiari, convinta di poter impunemente “girare le frittate” a suo piacimento. Arte in cui eccelle da tempo e che ha raggiunto l’apice (il capolavoro) contrabbandandosi quale forza avversa alle discariche, dopo avere autorizzato rialzi, raddoppi, affiancamenti per milioni e milioni di metri cubi.

Non ci resta che sperare che la cosiddetta “gente” cominci ad aprire gli occhi, capisca in che mani siamo capitati (vedi vicende Assom, Velodromo, squadra di Pallavololo a Monza con conseguente abbandono del PalaGeorge). E che guardi al futuro con meno pregiudizi, conformismi, riluttanze, ma sappia cogliere quelle opportunità positive che via via si presenteranno. Magari a partire dalle elezioni per le Regionali di marzo.

Queste le speranze di quel rappresentante del PD, così come le ha espresse al cognato (questa volta senza implorarne la discrezione), che poi le ha confidate al nipote, che a sua volta le ha esternate all’amico, che non poteva sottacerle al caro cugino, che sono sempre io.

Il cugino che sa 

               La lettera è firmata  (nota della redazione)          

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