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maggio 02nd, 2010 | Author: montichiaricitta

Da Bsoggi del 01/05/2010

Gli stranieri invadono il Consiglio comunale di Montichiari, la cittadina della bassa bresciana «censurata» dal tribunale per l’atteggiamento ritenuto discriminatorio nella concessione della residenza agli stranieri extracomunitari, ma l’invasione dura solo un’oretta perchè alla prima intemperanza dal pubblico scatta lo sgombero con tanto di intervendo delle Forze dell’ordine.
NULLA DI DRAMMATICO, ma quello dell’altra sera a Montichiari è stato un Consiglio Comunale insolito e movimentato, iniziato con la presenza di un presidio antirazzista fuori dal palazzo Comunale, dove i consiglieri discutevano di bilancio e dove, nella notte, avrebbero anche preso posizione contro la decisione del tribunale, invitando Governo e parlamento a modificare la legge sulla residenza. Quel presidio (circa 150 stranieri), però, dopo una ventina di minuti di manifestazione all’esterno si è trasferito, a sorpresa, all’interno della sala consigliare prendendo posto fra il pubblico, mentre Giancarlo Calubini, il presidente del consiglio, dopo un momento di sorpresa ha dato il benvenuto ai nuovi ospiti e ha ripreso i lavori.
MA NON È STATA una seduta tranquilla, gli animi erano agitati e per tre volte in meno di un’ora il presidente Calubini ha dovuto zittire mormorii ed applausi dai banchi dell’opposizione, mentre il sindaco Zanola ha dovuto richiamare una signora del gruppo che stava distribuendo volantini ai presenti, informandola che non era possibile farlo, a norma di regolamento.
La pazienza del presidente ha poi raggiunto il culmine quando qualcuno fra il pubblico ha gridato “vergogna” e “razzisti” durante il dibattito. Urla che hanno sancito lo sgombero dell’aula, disposta dal presidente.
Un invito non accolto subito dal gruppo di manifestanti che al contrario hanno continuato a urlare contro il sindaco la loro insofferenza. Intanto l’atmosfera si faceva tesa e le forze dell’ordine hanno preso posto in aula per far eseguire l’ordine del presidente del consiglio. Non c’è stato bisogno però di alcun loro intervento, perchè il gruppo di manifestanti su invito di uno dei coordinatori della manifestazione piano piano ha iniziato a sfilare verso l’uscita.
Dopo una breve interruzione e con lo spazio del pubblico sgombro dai manifestanti i lavori sono ripresi per terminare poco dopo l’una di notte. Non prima, però, dell’approvazione di un documento che verrà inviato al Ministero degli Interni e ai Parlamentari bresciani per proporre di variare la legge sull’iscrizione anagrafica «stabilendo – vi si legge – anche per i cittadini extracomunitari i requisiti equivalenti ai cittadini comunitari». Favorevole alla presa di posizione la maggioranza di ispirazione leghista che fa capo ad Elena Zanola e Gianantonio Rosa e Insieme per Montichiari.
Sui banchi dell’opposione favorevole il Pdl, voto contrario del Pd, astenuta, invece, Area Civica Monteclarense. Della vicenda delle residenze contestate, però, si continuerà a parlarne ancora a lungo a Montichiari.

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marzo 26th, 2010 | Author: montichiaricitta

Ordine del Giorno
-DELIB. N. 20 – ESAME ED ADOZIONE DELLA VARIANTE AL PRG AI SENSI DELL’ART. 2 COMMA 2 LETT. A) DELLA L.R. 23/1997 PER LA LOCALIZZAZIONE DI OPERA PUBBLICA DI INTERESSE PUBBLICO CONSISTENTE NELLA REALIZZAZIONE DI SVINCOLO A CARATTERE ROTATORIO IN VIA F. CAVALLOTTI.
-DELIB. N. 21 – MODIFICA ALLA CONVENZIONE PER VARIANTE AL PROGRAMMA INTEGRATO D’INTERVENTO DENOMINATO ISOLA VERDE SPA – LOMBARDA PREFABBRICATI SPA IN VIA LEVATE.
-DELIB. N. 22 – ESAME ED ADOZIONE DELLA VARIANTE AL PRG AI SENSI DELL’ART. 2 COMMA 2 LETT. B) DELLA L.R. 23/1997 PER MODIFICA DIMENSIONI E POSIZIONAMENTO DI ROTATORIE IN LOCALITA’ CASERMONE E ADEGUAMENTO CARTOGRAFICO DEL P.I.I. DI VIGHIZZOLO.
-DELIB. N. 23 – ESAME ED ADOZIONE DELLA VARIANTE AL PRG AI SENSI DELL’ART. 2 COMMA 2 LETT. A) DELLA L.R. 23/1997 PER LA LOCALIZZAZIONE DI OPERA PUBBLICA DI INTERESSE PUBBLICO CONSISTENTE NELLA REALIZZAZIONE DI NUOVA STRADA DI PRG DI COLLEGAMENTO FRA VIA F. CAVALLOTTI E VIALE EUROPA.
-DELIB. N. 24 – ESAME ED ADOZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLE AREE A DESTINAZIONE RESIDENZIALE SITE IN MONTICHIARI, FRAZ. NOVAGLI, DI PROPRIETA’ DEI SIGG.RI BERLATO MARIA, TRECCANI LUIGI, DANESI ANGELO E ORLANDI GIUSEPPE, IDENTIFICATE CATASTALMENTE AL FG. 84 MAPP.LI 73 – 76/P – 78/P – 90 – 91 – 407 – 408/P – 419, IN VARIANTE AL PRG AI SENSI DELL’ART. 2 COMMA 2 LETTERA F) DELLA L.R. 23/1997 E AI SENSI DELL’ART. 3 DELLA L.R. 23/1997 E ART. 25 DELLA L.R. 11.03.2005 N. 12.
-DELIB. N. 25 – INDIRIZZI IN MERITO ALL’IMPIANTO DENOMINATO ASM/APRICA.
-DELIB. N. 26 – INDIRIZZI IN MERITO ALL’IMPIANTO DENOMINATO VALSECO-SYSTEMA AMBIENTE.
-DELIB. N. 27 – INTERPELLANZA IN MERITO ALLE RISORSE UTILIZZATE NELL’ANNO 2009 NEL CAPITOLO “CULTURA” PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE INSIEME PER MONTICHIARI.
-DELIB. N. 28 – INTERPELLANZA SU PIANO DI LOTTIZZAZIONE 1 UBICATO IN VIA NAPOLEONICA – LOCALITA’ NOVAGLI: CHIARIMENTI IN MERITO A REALIZZAZIONE DI NUOVA ROTATORIA, PRESENTATA DAI GRUPPI CONSILIARI POPOLO DELLA LIBERTA’ E AREA CIVICA MONTECLARENSE.

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marzo 13th, 2010 | Author: montichiaricitta

 

Anche Montichiari fa quadrato contro l’invasione delle discariche. Il tema ha monopolizzato la seduta del Consiglio comunale dell’altra sera che ha praticamente fatto da prologo alla missione al Pirellone di una delegazione della Giunta guidata dal sindaco Elena Zanola. Ieri, gli amministratori del Comune della Bassa hanno consegnato al governatore della Lombardia Roberto Formigoni un corposo dossier che – sintetizzando i motivi di contrarietà – diffida la Regione ad autorizzare un pacchetto di nuove discariche.
UN’INIZIATIVA CHE ASSUME un peso specifico alla luce dell’imminente campagna elettorale. A Formigoni è stata recapitata anche la mozione del Consiglio comunale e la relazione di Legambiente e Arpa che lancia un grido d’allarme sulla presenza di polveri nocive nell’atmosfera e nelle acque delle falde di Montichiari. Alla Regione e di conseguenza alla Provincia è stato chiesto di respingere le richieste di attivazione degli impianti di smaltimento rifiuti proposti da «Bernardelli inerti», «Gedit» ed «Ecoeternit». La delegazione di amministratori di Montichiari ha inoltre proposto di archiviare il procedimento relativo all’impianto «Aspireco» per il trattamento dell’amianto. Tornando al Consiglio comunale, l’assessore all’Ecologia Sandro Zampedri e quello al Bilancio Massimo Gelmini hanno illustrato l’evoluzione dello stato di salute dell’ambiente locale partendo dal 1986, anno in cui iniziò ad operare «la madre di tutte le discariche, la Pulimetal». Davanti a una sala gremita di cittadini, sul maxi schermo sono state proiettate immagini e foto aeree della pletora di cave e discariche che costellano la zona della Fascia d’oro e nell’enclave fra Vighizzolo Castenedolo e Ghedi. «Montichiari non può più sopportare il peso di altre attività ad alto impatto ambientale – ha sottolineato il sindaco -: ognuno dei 22 mila abitanti della nostra città ha in media sulle spalle 615 metricubi di rifiuti provenienti da ogni angolo d’Italia. Abbiamo deciso di opporci ad ogni altra autorizzazione».
AD IRRITARE LA GIUNTA ma anche la comunità, la classificazione della Regione che ha identificato Montichiari come un’area «vocata» allo smaltimento dei rifiuti. «Una definizione che respingiamo con forza» ha affermato Elena Zanola. Per rendere l’idea della gravità della situazione basta comparare il carico-rifiuti locale con quello dei paesi limitrofi che pure ospitano delle discariche. La differenza è enorme: 24 metri cubi per Lonato, 69 per Rezzato, 91 per Castenedolo, 100 per Ghedi e 396 per Calcinato. Il sindaco ha esaurito la discussione complimentandosi con l’attività del Comitato spontaneo di Vighizzolo. A tal proposito, Elena Zanola ha sollecitato i cittadini di esprimere apertamente il proprio dissenso verso cave e discariche. «Tanto più – ha aggiunto il primo cittadino annunciando per il mese di aprile un convegno sui temi ecologici proprio nella frazione simbolo della battaglia in difesa dell’ambiente – che la vostra voce sarà amplificata dal clima della campagna elettorale».

(Da Bsoggi del 26/02/2010)

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Esprimiamo anche noi soddisfazione per le prese di posizione della Giunta monteclarense nonchè di tutte le parti politiche e sociali contro nuove discariche di qualsiasi tipo e SOLLECITIAMO I COMITATI sorti in modo spontaneo, La Legambiente e tutti i cittadini che non possono non avere a cuore la salute di  tutti e soprattutto dei loro figli   a vigilare perchè si passi dalle parole e dai documenti a quei fatti concreti che soli possono dare certezze verso una  sicura e tranquilla vivibilità del Territorio monteclarense.     (La redazione)
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febbraio 19th, 2010 | Author: montichiaricitta

Ordine del Giorno
-Delib. n. 5 – PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO 2010 – PLURIENNALE 2010/2012 – RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA – AI SENSI DELL’ART. 174 – COMMA 1 – T.U. 267/2000 -
-Delib. n. 6 – APPROVAZIONE PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI.
-Delib. n. 7 – DETERMINAZIONE DEI CRITERI GENERALI E DELLE TARIFFE PER L’ISCRIZIONE AI SERVIZI SCOLASTICI IN BASE ALL’I.S.E.E. PER L’ANNO SCOLASTICO 2010/2011.
-Delib. n. 8 – APPROVAZIONE DEL PIANO SOCIO ASSISTENZIALE COMUNALE. ANNO 2010.
-Delib. n. 9 – ADOZIONE PIANO DI RECUPERO “QUARTIERE DI BORGOSOTTO” PER LOCALIZZAZIONE INTERVENTO PUBBLICO FINALIZZATO AL RECUPERO DELL’AREA EX MACELLO PER LA CREAZIONE DI ALLOGGI A CANONE SOCIALE E MODERATO E RIQUALIFICAZIONE DELLA VIABILITÀ, IN VARIANTE AL P.R.G., AI SENSI DELLA L.R. N. 23/1997 ART. 2, COMMA 2, LETTERA A) E LETTERA D).
-Delib. n. 10 – PATTO TERRITORIALE PER LA SALVAGUARDIA, LA TUTELA DEL TERRITORIO ED IL RILANCIO DELL’AEROPORTO GABRIELE D’ANNUNZIO DI MONTICHIARI.
-Delib. n. 11 – RICHIESTA DI REVOCA DEGLI ATTI EMANATI DALLA REGIONE LOMBARDIA E DALLA PROVINCIA DI BRESCIA IN MERITO AGLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO RIFIUTI DENOMINATI “BERNARDELLI INERTI”, “GEDIT”, “ECOETERNIT”, DI ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO AUTORIZZATORIO RELATIVO ALL’IMPIANTO DI TRATTAMENTO DENOMINATO “ASPIRECO” PREVISTI SUL TERRITORIO COMUNALE DI MONTICHIARI E DI MODIFICA DEL PROGETTO DI PIANO D’AMBITO TERRITORIALE G43.

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febbraio 19th, 2010 | Author: montichiaricitta

Il Consiglio di Stato respinge il

ricorso per il “D’Annunzio”

La Catullo è la società titolata a gestire lo scalo di Montichiari. L’azione legale di Abem al Tar contro la convenzione Enac che apriva la strada all’affidamento della concessione per il D’Annunzio ai veronesi è inammissibile. Lo hanno stabilito, dopo l’udienza dello scorso martedì per il ricorso presentato dagli scaligeri congiuntamente ad Enac e ministero dei Trasporti, i giudici della Sesta sezione del Consiglio di Stato. Il sintetico dispositivo di decisione è stato reso pubblico ieri. Per le motivazioni bisognerà attendere qualche giorno.
Fatto sta che queste poche righe spianano la strada alla società veronese che ora è pronta ad ottenere da Enac e ministero la gestione quarantennale dell’aeroporto di Montichiari. «Viene confermata – si legge infatti in una nota dell’Enac – la legittimità dell’istruttoria e della conseguente delibera del Cda dell’Ente di affidamento della gestione quarantennale alla società Valerio Catullo per l’aeroporto di Brescia Montichiari. Può, pertanto, ripartire l’iter ministeriale per il perfezionamento della concessione». Va accantonata quindi l’ipotesi di una gara europea sostenuta dai bresciani, e in primo grado anche dai giudici del Tar. La battaglia per l’aeroporto si è conclusa, dunque? C’è chi pensa di no.
L’INTERPRETAZIONE che il legale di Abem, Ernesto Stajano, dà della decisione del Consiglio di Stato non è infatti così sfavorevole. Secondo l’avvocato, i giudici non sono entrati nel cuore della battaglia tra Brescia e Verona. Hanno stabilito, invece, che la società presieduta da Franco Tamburini non aveva formalmente titolo per ricorrere in questo momento contro un atto di un procedimento non ancora ultimato. Prima di affidare ad una società la concessione di un aeroporto, l’Enac è solito stipulare infatti una convenzione intermedia. Una convenzione come quella siglata per Montichiari con la società Catullo. Atto che, secondo la lettura del legale dei bresciani, il Consiglio di Stato ha giudicato non impugnabile. La società bresciana avrà la possibilità di opporsi, ma dovrà aspettare il definitivo decreto interministeriale che assegnerà la gestione ai veronesi. La normativa, tra l’altro, ha prorogato il tempo utile per il rinnovo di concessioni come quella di Montichiari. Quindi la partita potrebbe non esser chiusa.
La vicenda del D’Annunzio si trascina dal luglio del 2007. Da quando, cioè, si costituì la cordata di Abem (Aib, imprenditori e associazioni di categoria) che puntava a strappare la gestione di Montichiari dalle mani dei veronesi, se fosse servito anche attraverso una gara europea. Le trattative tra Brescia e Verona per trovare un’intesa che puntasse al rilancio dello scalo si sono aperte poco dopo e mai interrotte. Ma a complicare le cose si è aggiunta la battaglia legale.
QUALI SCENARI si aprono ora? Abem giura che la battaglia per il D’Annunzio non si chiude qui. Ma è ragionevole pensare, tanto più dopo l’esternazione dell’Enac, che a questo punto dovrà essere ripresa in considerazione la strada di un accordo. Gradito anche a Verona, che non ambisce a farsi carico da sola dell’onere dello scalo bresciano con l’opposizione del territorio. Le trattative, anche grazie alla mediazione del Broletto, erano arrivate ad un buon punto. L’ultimo progetto in campo stabiliva la creazione di una holding di controllo e proprietà degli scali che avrà maggioranza assoluta veronese (51%) e poi quote uguali tra Trento e Brescia. Due subholding di gestione, una per il Catullo a maggioranza veronese, e una per il D’Annunzio a maggioranza bresciana (51 – 55 per cento) e piano industriale di sviluppo. Le premesse per ripartire da qui ci sono. Basta volerlo. –

da Bsoggi del 19/02/2010

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febbraio 04th, 2010 | Author: montichiaricitta

 

Dopo sei mesi: l’Amministrazione comunale, le priorità e i punti critici per il Partito Democratico.

 La crisi dell’economia reale, quella che tocca la gente sul vivo, presenta il suo pesante conto proprio in questo periodo, con gli ordinativi drasticamente ridotti, le aziende che cercano uno sbocco alla situazione anche con chiusura di stabilimenti e i posti di lavoro messi in discussione.

Ciò avviene in modo drammatico e senza ammortizzatori reali per l’esercito dei precari, ma anche la dove la cassa integrazione smorza le tensioni, la riduzione del reddito, talvolta ulteriormente gravato dalla necessità di sostenere i figli in cerca di occupazione, si fa sentire. Questa situazione non può essere affrontata solo con l’ottimismo da taluni sollecitato che con troppa faciloneria, ma richiede un ruolo più significativo da parte degli organismi di governo, anche a livello comunale, anche a Montichiari. Ci sono aree di intervento che tradizionalmente consentono di agire su questi problemi, a partire dal piano socio assistenziale, a quello per l’attuazione del diritto allo studio, piuttosto che il tema delle tariffe.

Se ben calibrati e finalizzati, interventi di questo genere consentirebbero una diversa incisività nel dare supporto ai cittadini che in vario modo e misura sono esposti a questo fenomeno con il quale temo dovremo convivere per qualche tempo. Non basta quindi la riproposizione di schemi nati in un contesto ben diverso da quello attuale, e ancor meno servono gli aggiustamenti minimali suggeriti più da equilibri di bilancio che da scelte politiche convinte. Occorre un ripensamento delle priorità, a favore delle nuove esigenze.

La scarsità di risorse forse non aiuta. Ma, come farebbe il saggio ed avveduto “buon padre di famiglia”, si deve intervenire su quei filoni di spesa pubblica che nella situazione data sono meno essenziali (es. rappresentanza, manifestazioni, pubblicazioni promozionali, …).

Perchè gli interventi risultino efficaci occorre anche una maggiore conoscenza ed un monitoraggio più strutturato della realtà economico produttiva del territorio e dei risvolti occupazionali che ne conseguono.

Le situazioni di crisi aziendale devono essere rilevate e comprese, perchè dietro a queste si possono vedere quelle esigenze cui le amministrazioni pubbliche sono chiamate a dare risposte, anche rappresentandole ai livelli amministrativi superiori dove le competenze non consentono di farlo direttamente.

Ci sono poi gli aspetti connessi allo sviluppo, alle infrastrutture esistenti e in divenire.  Una progettualità chiara su questi temi è altrettanto essenziale per il futuro del nostro territorio, per fornire agli operatori economici elementi di orientamento per uscire dalla crisi attuale, mantenendo le compatibilità tra sviluppo economico e vivibilità

Altro tassello del quadro è il Piano di Governo del Territorio, che dovrà essere approvato entro l’anno, e può essere determinante rispetto a questi obiettivi.

Ciò nonostante non c’è ancora alcuna indicazione su come si intende procedere affinché possa diventare realmente uno strumento condiviso, che recepisca le istanze di tutta la collettività.

Gli incontri sbrigativi del luglio 2008 promettevano l’opportunità di ulteriori e più costruttivi momenti di confronto e di approfondimento. A gennaio 2010 il PGT resta un documento riservato, contrariamente non solo alle promesse ma anche alla logica democratica.

C’è anche tutta la grande partita dell’immigrazione con i risvolti in termini di integrazione, demografia, produttività, legalità e sicurezza.

Tutti aspetti che possono essere affrontati in modo equilibrato e senza alimentare artificiosamente il senso di preoccupazione, di fastidio e di intolleranza utili ad accreditare gli atteggiamenti di pseudo intransigenza da un lato e dall’altro sottovalutare aspetti di illegalità anche nostrana che sfrutta ed alimenta queste situazioni.  Per quanto riguarda la questione ecologica, il PD ritiene che l’utilizzo del territorio debba essere gestito in modo oculato, in quanto risorsa non rinnovabile. Ne consegue che la politica dell’escavazione e del successivo utilizzo delle buche di cava per lo stoccaggio delle varie tipologie di rifiuti, non può essere accettabile oltre certi limiti, e riteniamo che a Montichiari questi limiti siano abbondantemente superati.

Sta prevalendo invece la logica perversa in base alla quale il territorio monteclarense visto che è già inficiato da queste presenze, possa ulteriormente essere usato, se non abusato.

I metri cubi stoccati o già autorizzati hanno ormai raggiunto dimensioni tali che nulla hanno più a che vedere con le richieste del territorio, anche considerando le esigenze sovracomunali o provinciali.

Apprezziamo, anche se attivata con un certo ritardo, la raccolta differenziata più incisiva.   E’ presupposto per una gestione concreta e di sensibilizzazione verso la gestione del rifiuto che necessita di una politica di recupero oltre che di riduzione alla fonte.

In parallelo occorre ragionare in termini di presa di coscienza dei singoli territori per attuare il migliore smaltimento, superando le logiche per cui alcune aree debbano più di altre farsene carico giustificando forme di deresponsabilizzazione di chi ne risulta esonerato.

Peraltro, quello che l’opinione pubblica ha recepito come una grande opportunità perchè le cave e le discariche portano denaro fresco nelle casse del comune, si scontra oggi con la realtà di risorse quantomeno scarse, e le conseguenze si evidenziano nella difficoltà di bilancio per sostenere al meglio i servizi, di cui ASSOM, altro tema caldo proposto dalla contingenza amministrativa, è un esempio concreto.

Occorre comunque evidenziare che nella vicenda ASSOM, oltre alla carenza di stanziamenti per coprire il disavanzo, sconta un problema di cattiva gestione che trova le sue radici nella incapacità di chi è stato preposto a queste gestioni secondo logiche più politiche che di competenza specifica.

Le soluzioni adottate per “sanare” la situazione appaiono più dei tecnicismi amministrativo-contabili per riportare la gestione ad una normalità formale, che da sola non rimuove le cause di quanto è successo. Inoltre, senza una strategia che sia stata oggetto di confronto ed approfondimento viene sottratta al controllo del consiglio comunale la gestione dei servizi alla persona, aspetto che fino a ieri veniva sottolineato come scelta qualificante.

Preoccupa come il sistema di assegnazione a società partecipate si presti ad ulteriori esternalizzazioni, che in nome dell’efficienza sottraggono delicate incombenze al controllo dell’organo politico per eccellenza: il consiglio comunale.

 I temi in discussione sono molti, ed anche quelli apparentemente più di routine amministrativa, avocati a se dalla Giunta, richiedono di essere seguiti e valutati perchè rappresentano le risposte reali dell’Amministrazione sia alle sollecitazioni della cittadinanza sia in applicazione delle linee guida che la caratterizzano.

Ogni rappresentanza politica deve essere presente in questi passaggi sia per esercitare quel controllo che è tipico delle opposizioni ma anche per essere proattiva sui problemi quando se ne ravvisi la necessità.

Nel confronto politico e amministrativo sembrano emergere talvolta personalismi e posizioni aprioristiche che non sempre afferiscono al merito delle questioni o alla coerenza con una idealità.

La situazione monteclarense vede il PD minoranza nelle minoranze, talvolta ignorato anche nei commenti politici. Ciò nonostante ritengo che la presenza del Partito Democratico sia un riferimento ineludibile per coloro che credono che anche Montichiari possa avere una amministrazione più aperta al confronto tra le varie espressioni rappresentate in consiglio ed alle esigenze ed ai valori di tutte le persone che vivono il nostro territorio.

                          Angelo Ferrari – Capogruppo Partito Democratico

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novembre 26th, 2009 | Author: montichiaricitta

LUNEDI’ 30 NOVEMBRE 2009 alle ore 20.00
ORDINE DEL GIORNO
-Delib. N. 78 – METANODOTTO ZIMELLA – CERVIGNANO D’ADDA DN 1400 (56″): AUTORIZZAZIONE ALLA COSTRUZIONE CON ACCERTAMENTO DELLA CONFORMITA’ URBANISTICA, APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO E DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’ EX D.P.R. 8/6/2001, N. 327
-Delib. N. 79 – INTEGRAZIONE DEL PROGRAMMA PER L’AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA E CONSULENZA A SOGGETTI ESTERNI ALL’AMMINISTRAZIONE PER L’ANNO 2009
-Delib. N. 80 – RINNOVO DELLA CONVENZIONE PER L’AFFIDAMENTO ALLA SOCIETÀ CENTRO FIERA SPA DELLA GESTIONE DEL CENTRO FIERA DI MONTICHIARI
-Delib. N. 81 – VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE DEL BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2009 E BILANCIO PLURIENNALE 2009-2010-2011
-Delib. N.  82 -  APPROVAZIONE  DEL BILANCIO D’ESERCIZIO 2008 ED ALLEGATI DELL’AZIENDA SERVIZI SOCIALI MONTICHIARI – A.S.So.M.
-Delib. N. 83 -   MODIFICA ALLO STATUTO DELLA SOCIETA’ MONTICHIARI MULTISERVIZI SRL PER INTEGRAZIONE OGGETTO SOCIALE
-Delib. N. 84 -  INDIRIZZI IN MERITO AL TRASFERIMENTO DEI SERVIZI ATTUALMENTE GESTITI DALLA AZIENDA SERVIZI SOCIALI MONTICHIARI – A.S.So.M. ALLA SOCIETA’ MONTICHIARI MULTISERVIZI SRL DEL COMUNE DI  MONTICHIARI
-Delib. N.  85 -  INTERROGAZIONE IN MERITO ALLE ATTIVITA’ DI VIGILANZA MESSE IN ATTO DALLA GIUNTA COMUNALE PER IL MONITORAGGIO DEL BILANCIO 2009 DELL’A.S.So.M. E RISULTATI EMERSI, PRESENTATA DAI CONSIGLIERI VERZELETTI, MOSCONI, BADILINI, CARZERI, ROCCHI, TOMASONI, VISCONTI

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novembre 13th, 2009 | Author: montichiaricitta

Riceviamo e pubblichiamo:

 

ASSOM problema non solo economico

 Con il consiglio comunale del 5 novembre scorso non dovrebbero più esserci valutazioni diverse.Il bilancio di ASSOM relativo all’esercizio 2008 evidenzia esigenze di integrazione per € 499.000,00 a fronte di uno stanziato per € 120.000,00. E cosa più grave è che queste cifre sono diventate evidenti solo nell’ultimo trimestre 2008 e consolidate dopo varie revisioni ed accertamenti solo nel bilancio ASSOM approvato il 28 luglio 2009 e trasmesso al Sindaco il 28 settembre 2009.E’ difficile pensare che la tempistica che ha caratterizzato la formazione ed ufficializzazione del bilancio sia completamente estranea all’episodio elettorale amministrativo.

La situazione 2008 verosimilmente si riproporrà pesantemente anche per l’esercizio 2009, tenuto conto che è ancora in corso il progetto di ampliamento e ristrutturazione che, congiuntamente alle politiche del personale e degli appalti di servizi, ha contribuito ai maggiori costi di gestione.

Senza entrare nel rimpallo di responsabilità interno, cui abbiamo assistito nelle audizioni di alcune figure apicali della società, credo si possa affermare che comunque non possa che essere il Consiglio di Amministrazione di ASSOM ad assumersi la responsabilità del risultato negativo di gestione, ma soprattutto delle lacune che ne hanno impedito quantomeno la tempestiva evidenza, anche nonostante i richiami preoccupanti dei revisori.

Il risvolto politico della questione impone di evidenziare come gli amministratori di ASSOM siano di stretta nomina dell’Amministrazione comunale, secondo la solita logica supponente dello spazio zero a chi non sia allineato.

Si è accennato in consiglio ad un percorso di rientro ad una gestione virtuosa, ma anche questo sembra affare riservato, non essendo noto e tanto meno condiviso il percorso che l’amministrazione comunale intende seguire, e quindi preclusa la possibilità di un ipotetico contributo costruttivo.

Anche in questo caso alle opposizioni non rimane che lo strumento dell’informazione all’opinione pubblica, anche se la maggioranza continuerà a definirla preconcetta e strumentale.

Credo che questo circolo vizioso debba e possa essere interrotto, ed il passo principale inevitabilmente spetta alla maggioranza cominciando a creare situazioni di reale e leale confronto, di riconoscimento di una possibile collaborazione, che consenta il confronto evidentemente anche critico, prima del verificarsi dei problemi.

Le società partecipate non possono essere solo strumenti di gestione del potere, e di assegnazione di posti, ma, come nello specifico ASSOM, devono essere garanzia di continuità e qualità di servizio agli utenti ed alla cittadinanza.

 Angelo Ferrari – Consigliere Partito Democratico

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novembre 08th, 2009 | Author: montichiaricitta

portavoce pdRiceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo del consigliere comunale del PD Angelo Ferrari  in merito al Consiglio Comunale del 5 novembre scorso

A Montichiari lo scippo delle risorse dei gruppi consiliari per finanziare le ronde

 Era sul tavolo già da un po’ ma sembrava una schermaglia che dovesse rientrare. Invece …Il Consiglio comunale di Montichiari nella seduta del 5 novembre ha approvato una indicazione al Presidente del Consiglio affinché le risorse destinate ai gruppi consiliari per il secondo semestre 2009 vengano destinate alla propaganda ed a fornire la dove si costituissero, l’attrezzatura delle cosiddette ronde.  Per una questione prettamente di immagine i gruppi PDL-Lega Nord con Area Civica Monteclarense, in contrapposizione con i gruppi consiliari che sostengono l’Amministrazione Zanola hanno cavalcato il tema della diversa destinazione delle risorse finanziarie assegnate ai gruppi consiliari.

L’irrigidimento dei gruppi di maggioranza, che in un primo momento hanno accolto la proposta fatta dal PD per un passo indietro di entrambe le posizioni, ha portato l’iniziativa sul terreno propagandistico, per forzare i gruppi consiliari firmatari della prima mozione a prendere posizione sulla istituzione delle ronde diventato un cavallo di battaglia della Lega Nord a livello nazionale.

 Il Partito Democratico ha sostenuto la necessità, peraltro codificata nella legislazione vigente, nello statuto comunale e nel regolamento, che ai consiglieri ed ai gruppi consiliari vengano garantiti i mezzi per il loro funzionamento, e che questo principio consolidato non possa essere messo in contrapposizione con altre esigenze ancorché legittime.

Continuiamo a ritenere che sia compito essenziale degli amministratori e dei consiglieri gestire una corretta informazione verso la popolazione, per garantire la completezza e quindi la reale possibilità di valutazione dell’operato dei propri rappresentanti. La democrazia si alimenta di informazione purchè sia data la possibilità di sentire “tutte le campane”.

Nelle realtà locali è evidente il rischio che le componenti di minoranza, con minori disponibilità economiche siano penalizzate in questo diritto dovere.

 Riteniamo ancora che contrapporre questo tema con altre problematiche, contribuisce solo ad alimentare confusione nell’opinione pubblica, lasciando intendere che la dialettica democratica, i contrappesi istituzionali, il contributo anche critico, l’impegno delle minoranze siano un di più, se non addirittura un ostacolo ad affrontare le questioni reali.

Anche questo fa parte di quella populistica pretesa di governare senza contraddittorio perchè i risultati elettorali hanno dato questo responso.

La spesso vantata legittimazione ad amministrare, peraltro mai contestata, deve essere esercitata nel contesto di partecipazione e confronto democratico che caratterizza le nostre istituzioni ed il contesto normativo che ne definisce le modalità di funzionamento a garanzia di tutti i cittadini.

 Il provvedimento approvato dalla maggioranza, con il solo voto contrario del Partito Democratico e l’assenza in aula dei gruppi PDL-LN e ACM ha dal nostro punto di vista il sapore della beffa, in quanto oltre a diminuire le risorse del gruppo, non ha consentito un dibattito approfondito sulla opportunità di procedere alla costituzione delle ronde e sulla efficacia delle stesse se non a fini propagandistici.

I dati pubblicati quanche giorno fa dalla stampa parlano apertamente di flop, risultando solo sei le richieste a livello nazionale.

Peraltro l’amministrazione di Montichiari dovrebbe chiarire se esiste una emergenza sicurezza sul nostro territorio, ed in tal caso considerare come i vantati provvedimenti degli ultimi dieci anni all’insegna della “tolleranza zero” non abbiano sostanzialmente dato risultati reali.

Se invece non si tratta di emergenza, per quale motivo se non quello ideologico propagandistico, si ritiene di procedere con urgenza e nonostante tutto alla costituzione delle ronde?

 Rispetto al provvedimento base, relativo alla diversa assegnazione delle risorse dei gruppi consiliari, valuteremo le iniziative utili a garantire quanto comunque previsto dal Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, dallo Statuto comunale e dal relativo Regolamento che indicano a carico dell’istituzione di fornire gli strumenti ed i mezzi che consentano ai consiglieri di svolgere il loro compito.

 

Angelo Ferrari

Partito Democratico Montichiari

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novembre 02nd, 2009 | Author: montichiaricitta

Ricordiamo che il Consiglio Comunale è convocato per giovedi 5 novembre alle ore 20 con il seguente ordine del giorno:

 

LETTURA E APPROVAZIONE DEI VERBALI ADOTTATI NELLA

SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28/9/2009

2 Delib. N. 70 – VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2009

3 Delib. N. 71 – PRESTAZIONE DI GARANZIA MEDIANTE FIDEJUSSIONE A

FAVORE DELLA DITTA ACQUATIC CENTER SOCIETA’ SPORTIVA

DILETTANTISTICA a.r.l.

4 Delib. N. 72 – APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE

E GESTIONE DEL CENTRO SERVIZI PRESSO LE PISCINE COMUNALI E PER LA

PROSECUZIONE DELLA GESTIONE DELLE PISCINE COMUNALI

5 Delib. N. 73 – PRESTAZIONE DI GARANZIA MEDIANTE FIDEJUSSIONE A

FAVORE DELL’AZIENDA SERVIZI SOCIALI MONTICHIARI

6 Delib. N. 74 – CONFERIMENTO DELL’IMMOBILE SITO IN VIA MARCONI DI

PROPRIETA’ COMUNALE ALL’AZIENDA SERVIZI SOCIALI MONTICHIARI

7 Delib. N. 75 – PRESA D’ATTO DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2008 ED ALLEGATI

DELL’AZIENDA SERVIZI SOCIALI A.S.SO.M. E PROVVEDIMENTI

CONSEGUENTI

8 Delib. N. 76 – INDICAZIONI CIRCA ASSEGNAZIONE RISORSE FINANZIARIE AI

GRUPPI CONSILIARI ANNO 2009 – 2° SEMESTRE (ORDINE DEL GIORNO

PRESENTATO DAI CONSIGLIERI CARZERI, VISCONTI, TOMASONI, ROCCHI,

VERZELETTI, BADILINI, MOSCONI).

9 Delib. N. 77 – INDICAZIONI CIRCA ASSEGNAZIONE RISORSE FINANZIARIE AI

GRUPPI CONSILIARI ANNO 2009 – 2° SEMESTRE (ORDINE DEL GIORNO

PRESENTATO DAI CONSIGLIERI TOGNI, FONTANA, DANIELI

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