da Bsoggi del 17/04/2010
Montichiari. Municipio di Montichiari cinto d’assedio ieri mattina per la protesta anti-razzista promossa da Cgil, partiti ed associazioni. Alcune centinaia di persone, soprattutto stranieri, al grido «Basta soprusi, basta discriminazioni a Montichiari» hanno presidiato la casa comunale. A guidare la protesta del neonato Coordinamento Antirazzista Montichiari (questa la firma sul volantino distribuito alla popolazione) è stato sostanzialmente l’Ufficio stranieri della Cgil di Brescia. 
E a dar mano forte ai manifestanti ci ha pensato Aldo Busi. Lo scrittore monteclarense è comparso in piazza per esprimere solidarietà agli immigrati, tema che ha sempre seguito con attenzione. Non a caso anni fa, sempre a Montichiari aveva concesso in affitto un suo appartamento a stranieri che non riuscivano a trovare un alloggio. Poi, entrato in municipio, il siparietto con il sindaco Elena Zanola verso cui si è rivolto gridando: «Sono io il primo cittadino, non tu». Zanola ha dribblato le urla di Busi per raggiungere velocemente la stanza in cui era stata indetta la conferenza stampa dell’amministrazione per spiegare la posizione del Comune sulla vicenda.
LO SCRITTORE interpellato dai giornalisti ha evitato ogni commento spiegando: «Non posso rilasciare dichiarazioni di nessun tipo dopo aver abbandonato prima del tempo l’Isola dei famosi, sono le clausole del contratto. Per un tempo determinato» precisava però, quasi a voler rimandare ulteriori prese di posizione a tempi più propizi.
In piazza nel frattempo ha preso la parola con un megafono Ibrahim Jhallo il responsabile dell’ufficio stranieri Cgil che ha sintetizzato le motivazioni della manifestazione ed i progetti futuri. «Basta con le discriminazioni razziali da parte del sindaco e vicesindaco di Montichiari – ha urlato Jhallo posizionato dietro uno striscione antirazzista – il sindaco deve dare la residenza a chi ha un permesso di soggiorno, indipendentemente dal reddito, dal lavoro e dal colore della pelle».
TRA I MANIFESTANTI anche il giovane marocchino Naissi Soufiane, che l’anno scorso si era rivolto proprio alla Cgil per far valere i suoi diritti in quanto riteneva che il sindaco di Montichiari lo avesse discriminato non accettando la sua domanda di residenza. Il Tribunale di Brescia gli ha dato ragione nei giorni scorsi, obbligando il Comune a concedergli la residenza ed a pagare le spese processuali. Martedì prossimo, proprio sull’onda della sentenza del tribunale, è in programma un incontro con il sindaco Elena Zanola. «Anche a me è stata respinta la richiesta di residenza – racconta il ghanese Felix Queson – abito da 11 anni a Montichiari, ho perso il lavoro alla Iveco, ne sto cercando un altro ma il Comune non vuole rinnovarmi la residenza». «È il quindicesimo ricorso in Tribunale, per difendere i diritti degli immigrati regolari» ha detto Damiano Galletti, segretario generale della Cgil. Per aggiungere che a proposito del diniego a Pd e Rifondazione Comunista per le manifestazioni del 1° maggio e 25 aprile «noi ci saremo e concentreremo a Montichiari tutta la provincia». Domenica 25 aprile la manifestazione prenderà il via alle 9,45 in piazza Santa Maria, la cui intestazione ha sostituito tre anni fa il condottiero Giuseppe Garibaldi, mandato in pensione dalla giunta leghista dopo oltre un secolo di storia monteclarense. 
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